Troppe assenze rendono la formazione dell’apprendista irrealizzabile?

da | Nov 18, 2015 | Diritto del lavoro | 0 commenti

La dimostrazione di aver fatto tutto il possibile par impartire la formazione all’apprendista è sempre a carico del datore di lavoro.

La Suprema Corte con la sentenza numero 22624/2015 ha dichiarato illegittimo il licenziamento intimato dal datore di lavoro all’apprendista che aveva fatto troppe assenze per malattia, superando il periodo di comporto e rendendo inattuabile il programma di formazione. Di contro ha dichiarato accolta la richiesta dell’apprendista che ha impugnato il licenziamento chiedendo il riconoscimento della non genuinità del rapporto per mancata erogazione della formazione.

La S.C. seguendo l’indirizzo ormai consolidato dalle precedenti sentenze (11482/2002; 11635/2008; 2015/2012; 11265/2013;14754/2014) responsabilizza il datore di lavoro (in questo caso Poste Italiane) e ribadisce ancora una volta che l’elemento distintivo del contratto di apprendistato è la formazione e che questa deve essere effettiva e dimostrata.
Di contro alla lavoratrice, per dimostrare la mancata erogazione della formazione e vedersi riconoscere la non genuinità del rapporto di apprendistato, è bastato provare che il Tutor ha agito come mero indicatore di azioni da svolgere, lasciando che la formazione l’apprendista se la facesse da sola e sul campo.

E’ necessario quindi, alla luce di questa e delle precedenti sentenze, che la formazione sia programmata e svolta secondo le modalità previste dal CCNL di riferimento e dalla normativa sull’apprendistato in maniera puntuale, per non vedersi disconoscere il rapporto.

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