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Questo adempimento economico introdotto per  fare in modo che i datori di lavoro contribuiscano alla erogazione della NASPI ha una precisa regolamentazione, non è dovuto in alcune casistiche di cessazione di rapporto lavoro, mentre in altre si.

Allora vediamo come funziona.

Tutti i datori di lavoro che cessano un rapporto di lavoro (non vale per i datori di lavoro domestico), sono chiamati al versamento del contributo sul licenziamento.

Questo contributo è pari al 41% del massimale  mensile NASPI  per ogni 12 mesi di anzianità di servizio del lavoratore, fino ad un massimo di 3 anni .

Nel 2019 il massimale mensile NASPI è pari a 1.328,76 € quindi, il contributo sul                        licenziamento per cessazioni di rapporto di lavoro effettuate nel 2019 equivale a 544,79 € per ogni 12 mesi di lavoro effettuati. Va da se che per un’anzianità di servizio fino a 3 anni e oltre, il tetto massimo da pagare come contributo è  pari a 1.634,37 € .

Con decorrenza 01 gennaio 2018 il contributo è raddoppiato! per quei datori di lavoro che rientrano nell’ambito della CIGS e che effettuano licenziamenti collettivi.

Il calcolo del contributo va ragguagliato ai mesi  di effettiva anzianità di lavoro del prestatore.

Come ti dicevo sopra, alcuni eventi fanno si che debba essere effettuato il calcolo e alcuni eventi non lo prevedono. Vediamo in quali casi il datore di lavoro deve calcolare e versare il Ticket sul licenziamento:

  • Quando vi è un licenziamento per giusta causa (disciplinare grave)
  • Quando vi è un licenziamento per giustificato motivo oggettivo (motivi economici;tecnico/organizzativi/produttivi…)
  • Quando vi è un licenziamento per giustificato motivo soggettivo (disiplinare con preavviso)
  • Quando si licenzia per mancato superamento del periodo di prova
  • Quando vi sono licenziamenti collettivi
  • Quando il lavoratore di dimette per giusta causa ( addebito al datore di lavoro)
  • Quando a dimettersi è una lavoratrice durante il periodo di maternità
  • Quando il datore di lavoro NON intende proseguire un rapporto di lavoro con l’apprendista alla fine del periodo di formazione
  • Quando abbiamo una risoluzione consensuale a seguito di una procedura di conciliazione obbligatoria pre-licenziamento per giustificato motivo oggettivo
  • Quando abbiamo una risluzione consensuale per trasferimento del dipendente a sede disagiata

Il datore di lavoro non deve calcolare e quindi non deve versare il ticket quando:

  • abbiamo il caso di dmissioni volontarie diverese da quelle presentate per giusta causa
  • Quando vi è un licenziamento effettuato nell’ambito di un rapporto di lavoro domestico
  • Quando abbiamo licenziamenti di lavoratori iscritti all’INPGI
  • Nel caso di licenziamento di operai agricoli
  • Quando si licenziano lavoratori extracomunitari stagionali
  • In caso di decesso del lavoratore
  • Nei casi di licenziamento per fine lavoro nei cantieri edili
  • Nei cambi appalto dal datore che cessa il rapporto di lavoro, dove c’è riassunzione in carico al soggetto che subentra
  • Per licenziamento di apprendisti facenti parte della prima categoria ” apprendistato per la qualifica/diploma professionale, diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore”
  • Solo per gli anni dal 2020 al 2021, per le imprese che hanno usufruito della CIGS per i soggetti in situazione di crisi e che sono soggette a procedura fallimentare o ad amministrazione straordinaria

Se sei un datore di lavoro e stai per effettuare un licenziamento, tieni  a mente questi 4 step :

  • Controlla, sulla base delle indicazioni che ti ho elencato sopra, se rientri in una delle casistiche che prevedono il calcolo e pagamento del ticket
  • Fai il calcolo del dovuto tenendo presente l’anzianità di servizio del lavoratore
  • Versa il ticket sul licenziamento aggiungindo l’importo alla contribuzione che devi versare il mese successivo al licenziamento
  • Trasmetti la denuncia contributiva uniemens all’INPS comunicando il nominativo del lavoratore cessato

Presta attenzione anche alla data del versamento della somma dovuta a titolo di Ticket sul licenziamento, non la devi versare con il modello F24 con il quale versi i contributi del mese in cui si verifica la cessazione del rapporto di lavoro ma nel modello F24 da pagare entro il giorno 16 del secondo mese successivo a quello in cui si è verificato il licenziamento !

CdL Rossi Roberto

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