Reddito di cittadinanza…..!

da | Dic 17, 2019 | Diritto del lavoro | 0 commenti

Cosa è e i benefici per chi assume

Spesso sento parlare del reddito di cittadinanza e di come questo fantomatico sussidio sia partito come panacea dei mali di tutti i senza lavoro, per poi finire a ridursi ad una somma di scarsa rilevanza economica e ad un istituto pieno di trappole per il percettore.

Allora facciamo un focus su qualche aspetto che magari ci può aiutare a capire meglio come è composto e i requisiti che bisogna avere per pretenderlo. Inoltre diamo uno sguardo alle finalità per cui nasce il reddito di cittadinanza e i benefici che portano in dote i percettori del RdC, quando vengono assunti.

Il RdC è un sussidio che è previsto vada in sostegno di quei soggetti che si trovano in particolare stato di necessità economica ma serve anche a permettere una riqualificazione sotto il profilo lavorativo, del soggetto percettore, attraverso l’attivazione di politiche del lavoro.

Il RdC è una prestazione recentissima tant’è che decorre dallo scorso 1 aprile 2019 ed è composto da 2 quote:

  • Quota A destinata ad integrare il reddito
  • Quota B destinata ad aiutare chi paga un affitto o un mutuo per casa

I requisiti per ottenerlo sono correlati alla cittadinanza; alla residenza e alla disponibilità economica del nucleo familiare. Ai fini del calcolo effettivo viene utilizzato l’ISEE, l’ormai noto Indicatore della Situazione Economica Equivalente.

Le due quote, la A e la B non sono correlate tra loro e potrebbe verificarsi che il richiedente abbia diritto solo alla quota A perché proprietario della casa dove vive e quindi non paga ne affitto ne mutuo, oppure solo della quota B perché il nucleo familiare risulta avere un indice ISEE inferiore a 9.360 € ma superiore o pari come reddito, al massimo annuo erogabile di quota A e cioè 13.200 €.

Ricordiamo che

  • L’importo annuo massimo erogabile di quota A è pari a 13.200 €
  • L’importo annuo massimo erogabile di quota B è pari a 3.360 €

Inoltre, per quei nuclei familiari che hanno un mutuo in corso, in alternativa, la quota B è concessa solo nella misura pari all’importo del mutuo stesso e comunque mai per più di 150 € mensili.

Comunque, la somma della quota A+B non può essere inferiore a 480 € mensili. Certo non siamo di fronte a somme che cambiano la vita ma come prevede la normativa, solo di somme che integrano una situazione disagiata!

I benefici per i datori che assumono

Veniamo ora all’aspetto datoriale e prendiamo in considerazione i benefici che porta con se l’assunzione di un percettore di RdC.

Intanto cominciamo con individuare il beneficio che consiste, nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali sia quelli a carico del datore di lavoro che quelli a carico del lavoratore. Sono esclusi dall’esonero il versamento dei premi e contributi dovuti all’INAIL.

Questo esonero ha due limiti uno economico e uno temporale

  • Quello economico è pari ad un tetto massimo mensile di 780 €
  • Quello temporale, è pari ad un periodo massimo di 18 mesi meno le mensilità già godute dal percettore del RdC e per un periodo comunque non inferiore alle 5 mensilità

Ricordiamo che dal momento in cui il componete il nucleo familiare viene assunto, portando in dote il beneficio per il datore di lavoro, il nuovo importo del RdC sarà calcolato sulla nuova situazione economica del nucleo familiare e qualora residui del RdC da percepire la somma sarà messa a disposizione del nucleo e questo fa si che un’altro componente del nucleo possa essere assunto a anch’egli porterà in dote dei benefici al proprio datore di lavoro. Logicamente riproporzionati al residuo di RdC che si sta percependo.

Il beneficio per il lavoratore che viene assunto è duplice infatti, oltre a non vedersi trattenuta la quota parte dei contributi sulla retribuzione per 18 mesi meno quelli già goduti, il lavoratore si vedrà comunque calcolare questi periodi a contribuzione piena da parte dell’INPS.

La maternità obbligatoria è l’unico istituto che permette lo slittamento del periodo di usufruizione del beneficio (18 mesi meno quelli già goduti dal percettore del RdC, prima di essere assunto).

Facciamo attenzione a quando quantifichiamo il risparmio nell’assumere un percettore di RdC perché non tutta la contribuzione è compresa nell’esonero.

non sono compresi nell’esonero e quindi vanno versati

  • Il contributo di solidarietà per gli sportivi professionisti che superano il massimale annuo di versamento e che risultavano iscritti dal 31 12 1995
  • il contributo di solidarietà del 10% sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai fondi di assistenza sanitaria
  • il contributo dello 0,30% della retribuzione imponibile, destinato al finanziamento dei fondi interprofessionali per la formazione continua
  • il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo per coloro che superano il massimale annuo e che erano già iscritti alla previdenza obbligatoria alla data del 31 12 1995
  • il contributo per il finanziamento del fondo tesoreria
  • il contributo ai fondi bilaterali di solidarietà
  • il fondo di integrazione salariale.

Quali tipologie di rapporti di lavoro?

Le tipologie di rapporto di lavoro agevolabili sono quelle effettuate a tempo pieno e indeterminato. In alcune casistiche molto particolari è ammessa anche la trasformazione da full time a part time se richiesta dal lavoratore perché soggetto a particolari patologie gravi in questo caso il beneficio sarà riproporzionato alla nuova retribuzione.

Le qualifiche ammesse sono

  • operaio
  • impiegato

Il beneficio riguarda anche le cooperative. Ne sono esclusi invece, i dirigenti i lavoratori a chiamata e i lavoratori domestici.

Ai fini dell’ottenimento del beneficio è importante che il datore di lavoro prima di procedere all’assunzione, abbia comunicato all’ANPAL tramite la piattaforma digitale la disponibilità di posti vacanti e che su tali posti disponibili, abbia proceduto ad assumere a tempo pieno e indeterminato.

L’incentivo è riconosciuto a tutte le tipologie di datore di lavoro privato, per qualsiasi settore anche a quelli che non hanno natura di impresa come

  • i professionisti
  • le associazioni culturali
  • le associazioni di volontariato
  • i gruppi parlamentari di Camera e Senato
  • i proprietari di fabbricato

ecc. 

Spero che questo piccolo spaccato ti sia stato di aiuto almeno a darti una panoramica generale di cosa è e come funziona il reddito di cittadinanza.

Ci sarebbe altro di cui parlare come

  • quando decade il beneficio
  • cosa accade se si licenzia un lavoratore che era percettore di RdC
  • La cumulabilità del RdC con altre agevolazioni
  • cosa ne è dell’incentivo in caso di operazioni societarie o di appalto
  • La regolarità contributiva ai fini del riconoscimento del beneficio
  • il regime del De minimis”

magari ad un prossimo post!!!!

Saluti e a presto.

CdL Rossi Roberto

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