Quanti permessi al domestico?

da | Feb 8, 2019 | Diritto del lavoro | 0 commenti

A quanti permessi ha diritto il tuo collaboratore domestico?

Spesso mi sento chiedere di inserire nel cedolino del domestico, ore di permesso retribuite ma il collaboratore domestico ha la possibilità di assentarsi ed essere retribuito solo  per alcune casistiche, vediamole insieme.

Innanzitutto vediamo il monte ore di permessi retribuiti che gli spettano:

  • I lavoratori conviventi a tempo pieno  per 16 ore all’anno
  • I lavoratori conviventi a par time 12 ore all’anno
  • I lavoratori non conviventi che svolgono un orario di lavoro superiore a 30 ore settimanali 12 ore all’anno
  • I lavoratori non conviventi che svolgono un orario di lavoro inferiore a 30 ore settimanali 12 ore all’anno riproporzionate secondo l’orario svolto

Ma vediamo anche le motivazioni per le quali possono assentarsi ed essere retribuiti.

Il contratto collettivo prevede che si possano assentare ed essere retribuiti solamente per visite mediche documentate. Deve altresì esserci la concomitanza dell’orario della visita con l’orario di lavoro anche parzialmente.

Il collaboratore domestico ha diritto anche ai 3 giorni per eventi gravi che eventualmente dovessero occorrere ai familiari che convivono con lui o a parenti fino al secondo grado.

Il lavoratore domestico padre, ha diritto a 2 giorni di permesso retribuito ( Art. 20 CCNL) in occasione della nascita del figlio o dell’inserimento di figlio adottivo

Il lavoratore domestico che dovesse appartenere ad organi direttivi di Organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL, possono usufruire di 6 giorni all’anno di permessi retribuiti. Il lavoratore domestico, in questo caso, dovrà darne comunicazione scritta al datore di lavoro con 3 giorni di anticipo, presentando una richiesta scritta di permesso firmata della Organizzazione sindacale alla quale appartiene.

Detto questo, il collaboratore può assentarsi dal posto di lavoro, in accordo con il proprio datore di lavoro, anche per altre motivazioni e per un monte ore concordato ma non verrà retribuito dal datore di lavoro per le ore non lavorate e non avrà neanche diritto, qualora convivente con il datore di lavoro, dell’indennità sostitutiva di vitto e alloggio.

CdL Roberto Rossi

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