Nuove norme tecniche per la prevenzione antincendio

da | Nov 13, 2015 | Sicurezza sui luoghi di lavoro | 0 commenti

Dal prossimo 18 novembre 2015 entrerà in vigore il DM 3 agosto 2015, attuativo del Dlgs 139/2006
Le attività destinatarie delle nuove regole tecniche antincendio coincidono con alcune categorie elencate nell’Allegato I del Dpr 151/2011, tra le quali si evidenziano: impianti di produzione e depositi di carta, gomma, legnami, lampade elettriche, laterizi, fabbriche di aerei, veicoli, officine di riparazione, centri di elaborazione dati. In determinati casi è richiesto un numero minimo di addetti e un quantitativo minimo di materiale prodotto o depositato.

Più specificatamente le attività interessate sono quelle contrassegnate dai seguenti numeri dell’allegato I: 9; 14; da 27 a 40; da 42 a 47; da 50 a 54; 56; 57; 63; 64;70; 75, limitatamente ai depositi di mezzi rotabili e ai locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili; 76.
Le norme tecniche si possono applicare ad alcune attività elencate nell’allegato I al Dpr 151/2011 in alternativa alle specifiche disposizioni di prevenzione incendi di cui ai decreti del ministro dell’Interno emanati in precedenza. Con il nuovo decreto si cerca di semplificare un poco le regole mantenendo comunque un elevato standard delle procedure.

Le regole tecniche di attuazione sono contenute nell’allegato 1 del DM, che a sua volta è suddiviso in quattro sezioni:
1) elementi generali: termini, definizioni e simboli grafici, progettazione per la sicurezza antincendio, determinazione dei profili di rischio delle attività
2) strategia antincendio: reazione al fuoco, resistenza al fuoco, compartimentazione, esodo, gestione della sicurezza antincendio, controllo dell’incendio, rivelazione ed allarme, controllo di fumi e calore, operatività antincendio;
3) regole tecniche “verticali”: aree a rischio specifico, aree a rischio per atmosfere esplosive, vani degli ascensori;
4) metodologie: metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio, scenari di incendio per la progettazione prestazionale, salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale.

In merito al certificato antincendi, I settori sopra indicati che siano già in possesso del documento, non devono adempiere ad alcun obbligo previsto dal nuovo decreto.
Per quanto riguarda i prodotti per uso antincendio, impiegati nei settori interessati al nuovo decreto devono essere:
a) identificati univocamente sotto la responsabilità del produttore, secondo le procedure applicabili;
b) qualificati in relazione alle prestazioni richieste e all’uso previsto;
c) accettati dal responsabile dell’attività, ovvero dal responsabile dell’esecuzione dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di identificazione e qualificazione.
Si rimanda al decreto per una completa ed esaustiva esplicazione della normativa.

DM 3 agosto 2015 codice della prevenzione incendi

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