La NASPI non va in soffitta! Se ne assumi uno ricevi incentivi economici

da | Gen 30, 2019 | Diritto del lavoro, Datori di lavoro e imprese | 0 commenti

Lo sai che se assumi un percettore di NASPI ricevi incentivi economici? 

NO? allora leggi qui.

E’ previsto un incentivo economico pari al 20% della indennità di disoccupazione che il percettore avrebbe percepito se fosse rimasto disoccupato, fino alla fine del periodo di durata della stessa.

Si è proprio così, vediamo chi sono i datori di lavoro che possono ricevere queso incentivo.

Sono tutti i datori di lavoro che senza esservi obbligati assumono percettori di NASPI, incluse:

  • Le cooperative che instaurano con i soci lavoratori, un rapporto di lavoro subordinato
  • Le imprese di somministrazione di lavoro con riferimento ai lavoratori destinati alla somministrazione.

Quali sono i lavoratori che sono agevolabili?

  • Sono coloro che già stanno percependo la NASPI
  • Quelli che ne hanno maturato il diritto ma ancora non la percepiscono

Ricordiamo che alla maturazione del diritto alla NASPI concorrono questi fattori:

  • Il lavoratore  per il quale è cessato il rapporto di lavoro deve poter vantare, nei 4 anni precedenti il periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione
  • Devono esservi almeno trenta giornate di lavoro effettivo negli ultimi 12 mesi precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, indipendentemente dal minimale contributivo.

Per te che sei datore di lavoro e ti appresti ad assumere un percettore di NASPI o un avente diritto ricorda che:

  • Non puoi ricevere gli incentivi se assumi un tuo EX lavoratore licenziato da meno di 6 mesi
  • Nei 6 mesi precedenti l’assunzione che ti appresti a fare, non deve aver lavorato nenche per un’altra azienda a te collegata o che presenti assetti proprietari riconducibili a te, neanche collegate o controlate.

Imprenditore! Vogliamo vedere quali sono le condizioni che ti consentono di avere questo incentivo?

  • Il lavoratore percettore di NASPI, lo devi assumere a tempio pieno e INdeterminato (vale anche la trasfromazione a tempo pieno e indeterminato di un lavoratore  a termine per il quale era stato già avviato un rapporto di lavoro. Il lavoratore era titolare di NASPI)
  • Devi rispettare le regole in merito agli aiuti cosidetti “De Minimis”
  • Devi rispettare i principi generali di fruizione degli incentivi
  • Devi essere in regola con il versamento dei contributi

Quindi riepilognado, l’impresa deve:

  1.  Provvedere ad assumere a tempo pieno e inteterminato un percettore di NASPI o avente diritto ( o a trasformare)
  2. Verificare il rispetto dei limiti degli aiuti ” De minimis”
  3. Trasmettere alla sede INPS di competenza tramite il cassetto previdenziale nell’area riservata del portale, la dichiarazione di responsabilità ” DiResCo”, in modo da avviare il procedimento con il quale l’INPS determina l’imoprto dell’agevolazione da concedere e farsi assegnare, sempre dall’istituto, il codice 8D che verrà legato alla matricola aziendale e che sta a significare ” azienda avente diritto a questa particolare tipologia di incentivo”.

Puoi anche fare una DPA ovvero dichiarazione preventiva di agevolazione sempre dal cassetto previdenziale dell’azienda sul portale INPS per scongiurare dinieghi a posteriori dell’agevolazione.

Ricordati di :

  • ridurre l’importo mensile dell’agevolazione in maniera proporzionale se ci sono giornate non retribuite.
  • Di verificare che la somma a credito dell’azienda non superi l’importe della retribuzione compresi ratei
  • Di effettuare il conguaglio in UniEmens ( la denuncia contributiva mensile da inviare all’INPS) della somma che ti spetta coma incentivo

Buon incentivo!

CdL Rossi Roberto

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