Se sono socio di una società posso essere anche dipendente?

da | Mag 4, 2018 | Diritto del lavoro | 0 commenti

Socio di una società e dipendente?

Leggi come funziona!

     

 

Ti trovi a dover risolvere il problema della gestione del socio che deve essere inquadrato come lavoratore subordinato ma non sai da dove cominciare?

Facciamo chiarezza!

Intanto dobbiamo distinguere di che tipo di società parliamo:

Società di persone

( S.s. Società semplici, S.n.c. Società in nome collettivo, S.a.s. Società in accomandita semplice)

Il lavoro subordinato, in via eccezionale per la S.n.c., è possibile se l’attività è prestata sotto il controllo gerarchico dell’altro socio e se l’attività che presta il socio lavoratore/subordinato, non coincide con l’oggetto societario. E’ comunque esclusa la possibilità di essere “anche lavoratore subordinato”, in qualsiasi tipo di società di persone, per il socio che è già amministratore. (Cass. 11.1.1999, n. 216). Non è raro imbattersi in S.a.s. dove i soci accomandanti, che non gestiscono i fatti amministrativi della società, siano inquadrati anche come lavoratori subordinati. Il fatto di partecipare e prendere decisioni più o meno importanti per la vita aziendale di per se non osta alla configurabilità di un rapporto di lavoro subordinato ma va valutato caso per caso il reale assoggettamento del lavoratore subordinato al potere decisionale aziendale.

Società di capitali

(S.r.l. Società a responsabilità limitata, S.r.l.s Società a responsabilità limitata semplificata, S.p.a. Società per azioni, S.a.p.a. Società in accomandita per azioni 

Vanno distinte le cariche che il socio riveste nella società.

  • Socio di maggioranza senza cariche sociali : è ammissibile un rapporto di lavoro subordinato, con tutte le precauzioni del caso in merito alla dimostrabilità del reale assoggettamento del socio lavoratore/ subordinato al potere decisionale aziendale. L’assoggettamento del socio lavoratore/subordinato al potere decisionale aziendale non è facilmente dimostrabile quando lo stesso detiene la maggioranza delle quote societarie. (Cass. n. 8890 del 28.11.1987 e Cass. n. 21759 del 17.11.2004; contro Cass. n. 21076/2004);
  • Socio amministratore: non è ammissibile un rapporto di lavoro subordinato ne in caso di assunzione di tutti i poteri societari (Cass. del 3.4.1990, n. 2679), ne in caso di esercizio disgiunto dei poteri sociali dagli altri eventuali amministratori (Cass. del 9.4.1999, n. 3483)
  • amministratore delegato: è ammissibile un rapporto di lavoro subordinato se questo non rientra nell’ambito dell’oggetto sociale e se lo stesso è sottoposto al controllo del Cda (Cass. 21759/2009)
  • amministratore unico:  la carica non è compatibile in nessun modo con qualsiasi forma di lavoro subordinato (Cass.
    pen. 24.3.1992)

 

CdL Roberto Rossi

 

 

 

 

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