Continuità per i lavoratori fragili

da | Mar 29, 2021 | Diritto del lavoro | 0 commenti

Continuità per i lavoratori fragili

Cosa prevede il DL 41/2021

Il DL 41/2021 chiamato “Decreto Sostegni” e in vigore dal 23 marzo 2021, riprende il discorso delle assenze dei lavoratori fragili durante il periodo emergenziale pandemico per COVID 19, in continuità con il DL 178/2020 (legge di bilancio 2021).

Innanzitutto, vediamo chi è lavoratore “fragile”. Sono definiti tali, i lavoratori dipendenti del settore sia pubblico che privato che sono in possesso:

  • Del riconoscimento dello stato di disabilità ai sensi della Legge 104/1992 articolo 3 comma 3 (con connotazione di gravità)
  • Di certificazione attestante una condizione di rischio derivante da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o derivante da immunodepressione. Il certificato attestante tale condizione deve essere rilasciato dai competenti organi medico-legali.

Come sopra accennato, il DL 41/2021 riconosce una tutela economica a tali soggetti.

La tutela si esplica nella possibilità per gli stessi, di assentarsi dal posto di lavoro ed essere coperti da indennità economica a carico dell’INPS. L’indennità, salvo familiari a carico, è pari a quanto percepisce il lavoratore che si assenta dal posto di lavoro e viene ricoverato presso una struttura ospedaliera (decurtazione di 2/5 dell’indennità ordinaria di malattia).

Tale tutela era stata ripresa dal DL 178/2020 ed estesa fino al 28 febbraio 2021 ma ora, con il nuovo “Decreto Sostegni”, potranno tornare ad usufruire di tale indennità tutti i lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato limitatamente però fino al 30/06/2021

Teniamo a mente che la tutela spetta al lavoratore solo se l’attività che normalmente svolge durante la sua presenza in azienda non può essere svolta in modalità agile (Smart Working).

Il periodo di eventuale assenza per tale motivazione non può essere conteggiato dal datore di lavoro ai fini del superamento del periodo di comporto (periodo durante il quale il lavoratore è coperto da indennità economica e per il quale il datore di lavoro è tenuto alla conservazione del posto di lavoro).

Inoltre, l’indennità percepita per assenza dal lavoratore fragile non viene conteggiata ai fini della decurtazione di una eventuale indennità di accompagno in essere.

CdL Roberto Rossi

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