Come paga l’INPS la malattia? Mi spetta?

da | Apr 22, 2018 | Diritto del lavoro | 0 commenti

La malattia tra normativa e prassi

Come eroga l’indennità l’INPS

     

 

 

La malattia è un evento che giustifica l’assenza dal posto di lavoro, è uno stato patologico che comporta una temporanea incapacità lavorativa.

L’assenza per malattia viene certificata dal medico o dalla struttura presso la quale si è ricoverati o presi in carico

Le indennità dovute al lavoratore possono essere:

  • parte a carico INPS con integrazione a carico del datore di lavoro
  • parte a totale carico del datore di lavoro

a seconda di come disciplina il CCNL applicato.

I lavoratori subordinati che hanno diritto all’indennità con parte a carico dell’istituto previdenziale e parte a carico del datore di lavoro sono:

  • gli operai dell’industria del terziario e servizi (i dipendenti con contratto a tempo indeterminato sono coperti fino a 180 giorni lavorativi)
  • i lavoratori del settore agricoltura purché abbiano iniziato l’attività lavorativa in maniera effettiva. Anche per questi l’indennità spetta per 180 giorni massimo se lavoratori a tempo indeterminato. Se lavoratori a tempo determinato, l’indennità spetta solamente se esistono almeno 51 giornate di lavoro antecedenti l’inizio dello stato di malattia. Queste 51 giornate di lavoro debbono esistere nell’anno precedente oppure nell’anno in corso nel quale si verifica l’evento di malattia. 180 giorni massimo di periodo indennizzato valgono anche per loro.
  • gli apprendisti
  • i lavoratori disoccupati o sospesi da un precedente rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, se l’evento di malattia si verifica entro 60 giorni dalla data di fine rapporto lavoro (180 giorni è il limite massimo di periodo indennizzato)
  • i lavoratori marittimi e della pesca che erano assicurati dall’IPSEMA

Ti ricordo che per i lavoratori a tempo determinato, vige la regola per la quale l’indennità spetta fino al perdurare del rapporto di lavoro. Quindi alla scadenza di un rapporto a termine, termina anche il diritto per il lavoratore di percepire l’indennità di malattia, sia la parte a carico INPS che quella a carico del datore di lavoro. Inoltre per questi, l’indennità spetta per un numero massimo di giorni pari a quelli lavorati nei 12 mesi precedenti con un minimo di 30 e un massimo di 180 ( il calcolo va fatto sull’anno solare).

L’INPS non paga l’indennità di malattia per:

  • i collaboratori familiari (colf e badanti)
  • impiegati e quadri del settore industria e artigianato
  • dirigenti
  • portieri

 

CdL Roberto Rossi

 

 

 

 

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